RIQUALIFICAZIONI ENERGETICHE
Perchè scegliere la General Project?
Il tema dell’efficienza energetica, introdotto nell’edilizia sin dagli anni ’70 (Legge 373/1976) ha assunto negli ultimi decenni una valenza sempre maggiore all’interno del processo progettuale, fino a diventarne oggi una delle componenti principali, se non la più importante, al momento di effettuare le scelte sia in tema di spazi che di materiali nell’architettura.
Un qualsiasi intervento di edilizia, sia di nuova costruzione che di ristrutturazione non può più oggi, prescindere da una progettazione energetica concreta, che contribuisca a creare un organismo edilizio efficace dal punto di vista energetico, che risparmi energia durante tutte le sue fasi di utilizzo. General Project ha sintetizzato un percorso che, dall’analisi iniziale, porta alla definizione di tutti gli aspetti che, in tema di contenimento dei consumi energetici, contribuiscono all’efficienza energetica dell’edificio.
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LE RIQUALIFICAZIONI ENERGETICHE
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Studio di fattibilità
Il processo di pianificazione energetica parte dall’analisi dello stato di fatto. In caso di nuova costruzione si dovranno stabilire tutte le caratteristiche che l’edificio dovrà possedere per soddisfare i requisiti richiesti dalle normative di settore in tema di efficienza energetica (isolamenti, prestazioni dei serramenti, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili etc.), ma è soprattutto nel caso della riqualificazione dell’esistente che lo studio di fattibilità diventa il primo fondamentale passo verso una progettazione energetica efficace.
Sopralluoghi ed indagini sul posto servono a raccogliere più dati possibili sia sulle caratteristiche dell’edificio (materiali utilizzati, dotazione degli impianti tecnologici, requisiti delle superfici isolanti etc.) sia sulle peculiarità dell’ambito dove l’immobile è stato costruito (caratteristiche climatiche del luogo, altitudine, esposizione al sole etc.). Al termine delle indagini sarà possibile stabilire il livello qualitativo di efficienza energetica dell’organismo edilizio e stabilirne gli interventi minimi necessari per adeguarlo agli standard richiesti dalle normative di settore.
PROGETTAZIONE ENERGETICA
Sulla base dei dati raccolti in fase di studio di fattibilità, si procede con la vera e propria progettazione energetica, attraverso una diagnosi energetica che stabilisca i requisiti minimi che deve possedere l’edificio, differenziati a seconda del tipo di intervento (nuova costruzione, ristrutturazione parziale, ristrutturazione completa etc.), definendone le caratteristiche termiche e fisiche dell’involucro esterno, individuando il corretto isolamento, le finiture da utilizzarsi e la corretta tipologia dei serramenti, procedendo poi con la valutazione dei rendimenti degli impianti previsti con particolar attenzione all’uso di fonti rinnovabili per quelli di riscaldamento ed energia elettrica (utilizzo di pompe di calore, pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici etc.).
Vengono poi valutate le trasmittanze delle singole componenti al fine di determinare il rendimento complessivo dell’edificio sia riguardo alla dispersione di calore nelle stagioni fredde che alla refrattarietà all’assorbimento del calore stesso nelle stagioni calde, andando a definire tutte le caratteristiche tipologiche che dovrà possedere l’organismo edilizio per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica richiesti dalla normativa vigente.
DIRETTIVA GREEN
Il campo della progettazione energetica, da qualche mese, si sta ulteriormente evolvendo, nell’ottica delle prescrizioni introdotte dalla Direttiva dell’Unione Europea dell’8 maggio 2024, conosciuta come “Direttiva Case Green”.
Si tratta di una normativa volta a migliorare l’efficienza energetica di tutto il patrimonio edilizio europeo, attraverso una serie di step che portino, entro il 2030, ad una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra in atmosfera. Secondo tali direttive, entro il 2030 tutti gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la Classe Energetica E, mentre entro il 2033 dovranno passare alla Classe Energetica D. Contemporaneamente, dal 2030, tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione dovranno essere a zero emissioni.
La Direttiva, attraverso la promozione dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, si propone inoltre di incentivare l’utilizzo di tecnologie meno inquinanti, portando alla dismissione di quelle più impattanti dal punto di vista delle emissioni.
In questa ottica, entro il maggio 2026, ogni Stato membro dell’unione dovrà presentare il proprio piano per la riduzione del consumo energetico del patrimonio edilizio nazionale, fissando gli obiettivi per gli anni 2030, 2035 e 2050, che prevedano il rispetto degli step sopra descritti.
General Project è già attiva sotto questo aspetto, monitorando costantemente le novità in materia ed adeguando la propria Progettazione Energetica, di modo da offrire al cliente un prodotto che sia già compatibile con i requisiti che dovrà possedere entro le scadenze stabilite dall’Unione Europea.